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Versione completa: Riflessione Durante La Costruzuione Del Mio Cab
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thehouse99
Ciao e ben trovati a tutti!
So bene che sono quasi OT, e che magari non è tema per il forum, ma oggi mentre ero in garage a costruire il mio cab (sto vernicando! Se viene bene posterò foto a lavoro concluso eh eheh!) sono incappato in una cosa curiosa.

Mentre vernicio tengo le porte del garage aperto per far uscire i vapori, così la gente che passa sulla strada vede me e ciò che sto facendo.

Quando passano ragazzi fra i 20 e 30 anni e anche più, vedo che si incuriosiscono, alcuni che conosco (abito in un paesino) magari si fermano e dicono "wow che idea, che bello, come i vecchi tempi ecc..."

Quando passano bambini tipo 8/13 anni non c'è quasi reazione...!!! I cab non fanno già più parte della loro esperienza ludica, sono oggetti semi-estranei e non hanno molti richiami alle loro esperienze in divertimento coi videogiochi...

...Eh sì, i cab sono materia per un altra epoca, la nostra...(gloria ai nostri anni passati!!!!)

Da qui la mia riflessione a sottolineare la nobiltà del progetto mame e di chiunque si pordiga per salvare i cabinet e i vecchi giochi dalla estinzione sia fisica che "emotiva".

Scusate in anticipo se questa discussione fosse impropria nel forum, ma dovevo sfogarmi smile.gif
josef 1975
che dire, hai proprio ragione!! quando ero piccolo mio padre non riusciva a capire cosa ci trovassi nel C64 o in quei giochi da bar... e ora siamo noi a nostra volta a non essere capiti dai "giovani" d'oggi nati con la ps3 o il DS!
e sì che ho "solo" 35 anni... il tempo passa sempre più in fretta di quanto non ci si renda conto.
del resto è anche per questo che il mame è così importante per dei "vecchietti" come noi, ci permette di dire ancora "ah, ai miei tempi"... tongue.gif
f205v
In effetti il MAME nasce con l'intento di documentare e preservare l'hardware (ed il software, oserei dire) dei giochi originali arcade; ma ha avuto come effetto e ricaduta quello di spingere sempre piu' appassionati a preservare anche i "cassoni" e quanto altro ruota attorno al magico mondo delle sale giochi dei tempi che furono.
josef 1975
vero, del resto il cab permette di ricreare con notevole fedeltà il gioco originale non solo come output audio e video ma anche a livello "fisico": la sensazione di una manopola strapazzata durante una partita a double dragon o un tasto premuto fino allo sfinimento con raiden, unito al tipico odore di muffa del cabinato (manca solo quello del fumo che avvolgeva la sala giochi e siamo a posto) è qualcosa di unico! wink.gif
thehouse99
...Già, poi ci sono un sacco di scene tipiche legate proprio all'hardware del cab. Tipo gli amici che ti guardano giocare appostati ai lati del cab (appoggiati proprio al fianco del cabinet), e quando c'era la partita buona seguivano anche un paio di altri amici dietro il giocatore (uno a dx e l'altro a sn) e l'immancabile bambino col ghiacciolo in piedi sopra la sedia in ciabatte per vedere bene... smile.gif (oggi quel bambino può avere 24-26 anni)
Poi succedeva che c'era il sole e chiedevi a uno di loro di spostarsi a regola per subire di meno il riflesso sul monitor.
Oppure ti facevi prendere dalla partita e vedevi che le 200 lire di scorta erano poche, e mandavi uno di loro dal barista per cambiare le mille lire (a volte te le facevi anche prestare, e la maggior parte delle volte, in onore alla "giusta causa" riuscivi a fartele dare senza prob! Questo funzionava solo se arrivavi in un punto del gioco avanzatissimo ed eri uno dei pochi che ce la poteva fare).
Magari l'amico andato dal barista per cambiare i soldi ci metteva molto e mandavi un altro a cercarlo mentre stavi quasi per muorire.
Quelle volte che il bambino dopo di te ti chiedeva "posso continuare?" e tu gli dicevi "ok" e vedevi che muoriva in un battbaleno. Le 200 lire dopo non continauva più.
Oppure succedeva in sala giochi che si avvicinava un ragazzo assolutamente sconosciuto e senza troppe parole vi ritrovavate a fare un doppio uno contro l'altro. In genere la partita era tesa e c'era clima di agonismo, ma fra i 2 giocatori non volava quasi una parola, soprattutto c'era un rispetto/timore referenziale di quello che poteva farti il cu*o. Quello che vinceva non prendeva mai in giro l'altro, ma se ne andava forse senza salutare per cementare la figura da duro che si era appena cucita addosso.
Quante scene classiche! Quante regole non scritte ma sempre valide! Che bello ragazzi...
josef 1975
proprio vero.. quando andavo a scuola (prima superiore, correva l'anno 1988) la sala giochi era proprio di fronte alla fermata dell'autobus, il che costituiva un appuntamento fisso tra le 12.50 e le 13.20 (30 min. di tempo) con scene del tipo "ragazzo che fa il palo per avvisare i compagni quando il bus arriva", "fuggi fuggi generale con relative imprecazioni per dover abbandonare la partita e metà" ecc. per non parlare del pirla di turno che l'autobus lo perdeva inesorabilmente....
eh altri tempi, oggi in quel luogo c'è un centro abbronzatura... (ma i cab potevano lasciarli, con le radiazioni emesse dal tubo catodico a 20cm dalla faccia ci si abbronzava lo stesso e invece della sauna bastava il calore prodotto dal cassone unito al fumo di sigaretta rofl.gif )
oldtimes
Io aggiungerei la classica "manata" inferta al bordo del cab quando si perdeva oppure il ruminare continuo di chewing-gum da parte di qualcuno che ti stava accanto

O forse queste cose succedevano solo qui a Palermo dove siamo un pò più "espansivi"? biggrin.gif
thehouse99
Eh...tutto il mondo è paese!:)
josef 1975
CITAZIONE(thehouse99 @ 12 January 2010, 20:31) *
Eh...tutto il mondo è paese!:)

confermo tongue.gif
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